Tunnel Carpale

Tunnel Carpale

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Sindrome del Tunnel Carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale consiste nella compressione del nervo mediano a livello del polso, durante il passaggio del nervo stesso nel tunnel carpale. Questa sindrome è una delle più diffuse neuropatie periferiche e la più frequente neuropatia da intrappolamento, con un’incidenza annuale di circa 300 casi su 100.000 abitanti. In generale, le neuropatie periferiche sono patologie che affliggono il sistema nervoso periferico.

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Chi viene colpito

Il sesso femminile risulta essere più colpito rispetto al sesso maschile, con un rapporto di 3:1. La fascia di età in cui la Sindrome del Tunnel Carpale si manifesta più frequentemente è quella che va dai 40 ai 60 anni; esistono anche forme giovanili ma si stima che soltanto il 10% delle persone affette da questa sindrome abbia meno di 31 anni.

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Le cause

Nonostante una buona parte dei casi sia di origine idiopatica, è possibile individuare varie cause che possono concorrere allo sviluppo della Sindrome del Tunnel Carpale:

  • L’aumento dell’età
  • Il sesso femminile
  • L’aumento dell’indice di massa corporea (BMI)
  • La bassa statura
  • La mano dominante
  • La razza bianca
  • Le dimensioni del tunnel carpale
Esiste una forte suscettibilità familiare presumibilmente correlata a molteplici caratteristiche ereditarie.
  • Traumi al polso
  • Frattura del polso
  • Sub-lussazione del tunnel carpale
  • Problematiche che riducono il volume del tunnel carpale
  • Una flessione od un’estensione improvvisa del polso, oltre i normali limiti di movimento
Alcune alterazioni ormonali (disturbi della tiroide, gravidanza, inizio della menopausa, uso di contraccettivi orali, alterazione degli estrogeni ed eclampsia) e alcune patologie sistemiche (diabete, gotta, insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza renale cronica, artrite reumatoide e LES) possono concorrere allo sviluppo di questa sindrome.
l’intensità e la ripetitività delle mansioni manuali sono determinanti nell’individuare i rischi per un lavoratore: in particolare ci si riferisce a tutti i lavori che prevedono movimenti continui del polso e delle dita (specie se ad alta frequenza e velocità), l’uso della forza nell’atto lavorativo, la compressione o traumi a carico del polso, il contatto con strumenti vibranti o con superfici fredde per un periodo prolungato. Altri fattori lavorativi che possono influire su una possibile insorgenza di STC sono: l’assunzione di posizioni non ergonomiche, l’inadeguatezza degli strumenti di lavoro, un ritmo di lavoro non sostenibile, il poco tempo di riposo tra una prestazione e la successiva e l’inesperienza lavorativa. Tra gli esempi di lavoratori maggiormente a rischio possiamo includere gli operai, i lavoratori delle catene di montaggio, i tecnici che si avvalgono per molte ore al giorno del computer, i sarti, i musicisti, i golfisti ed i tennisti.
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Ulteriori riferimenti

Principalmente i soggetti affetti da STC riferiscono:
  • Dolore alla mano
  • Formicolii
  • Intorpidimento a livello del I, II e III dito e la parte interna del IV dito
  • Riduzione della forza nella pressione
  • Difficoltà nello svolgere attività funzionali con la mano colpita
La diagnosi della Sindrome del Tunnel Carpale passa per varie valutazioni specialistiche quali:
  • un’anamnesi accurata
  • un esame clinico
  • somministrazione di test valutativi e scale di valutazione
  • elettromiografia ed elettroneurografia (eventualmente ecografia e risonanza magnetica)
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La fisioterapia

L’intervento fisioterapico varia da persona a persona in base alla condizione clinica.
Le strategie migliori prevedono la combinazione di più strategie riabilitative. In particolare, per la cura della Sindrome del Tunnel Carpale, il fisioterapista può avvalersi con ottimi risultati della terapia fisica con elettromedicali (TECARTERAPIA e LASERTERAPIA), della terapia manuale (con esercizi volti alla liberazione del nervo mediano nel tunnel carpale) e dell’applicazione del Kinesiotaping.
Gli obiettivi sono la riduzione del dolore ed il miglioramento della qualità di vita della persona in termini di autonomia e funzionalità.

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Approfondimenti

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Quando bisogna operarsi?

Il trattamento chirurgico nella Sindrome del Tunnel Carpale è indicato in tutti quei soggetti che presentano un quadro clinico severo ed in quelli nei quali il trattamento conservativo fisioterapico non è stato efficace nell’alleviare i sintomi.
Nei casi di quadro clinico lieve o moderato non è necessario ricorrere all’intervento chirurgico poiché un efficace intervento fisioterapico è efficace fino al 93% dei casi.

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