Mese: Luglio 2020

Esercizi Propriocettivi

Che cos’è la propriocezione?

In neurofisiologia, per “propriocezione” si intende l’insieme delle informazioni ricevute dal sistema nervoso centrale relativamente alla posizione del proprio corpo e dei vari segmenti corporei nello spazio quando si è immobili; durante il movimento viene più propriamente utilizzato il termine di “cinestesia”.
Esistono diversi tipi di propriocettori (recettori cutanei, muscolari, tendinei, articolari, ecc.) deputati a raccogliere informazioni di varia natura (ad es. lo stato di contrazione di determinate fibre muscolari, la pressione esercitata all’interno di un’articolazione, lo stato di tensione di uno specifico legamento, la pressione esercitata dalla compressione della pelle su varie superfici…) che permettono al
cervello di determinare in ogni momento l’orientamento di ogni singola parte del nostro corpo nello spazio e i reciproci rapporti tra loro. Ciò è particolarmente importante nella dinamica del movimento che andiamo a compiere, poiché senza essere informato costantemente sulla nostra posizione nello spazio il sistema nervoso centrale non sarebbe in grado di generare movimenti coerenti e organizzati, ma soprattutto non lesivi per il sistema muscolo-scheletrico.

Che cos’è l’equilibrio

Strettamente legato al concetto di propriocezione è quello di “equilibrio”. Affinché il nostro corpo non si sbilanci, sia nello stato di quiete che durante il movimento, il sistema nervoso centrale integra costantemente le informazioni che provengono dai propriocettori con quelle che arrivano dall’ambiente esterno (raccolte tramite organi di senso specifici come gli occhi e il sistema vestibolare dell’orecchio interno), permettendoci di muoverci e adattarci ad ogni condizione ed eventualmente correggere e tarare adeguatamente il movimento stesso, quando necessario (ad es. evitare un ostacolo improvviso o alzare la guardia per evitare un colpo).

Quando servono gli esercizi propriocettivi

Un allenamento specifico per la propriocezione e l’equilibrio è indispensabile sia negli atleti, i cui gesti devono avvicinarsi spesso alla perfezione sia per il conseguimento di grandi risultati che per evitare infortuni di vario genere, sia in tutti quei pazienti che presentano un deficit della fisiologia del movimento. Deficit che possono essere attribuibili a varie condizioni: patologie a carico del sistema nervoso centrale (ad es. ictus, sclerosi multipla, parkinson, ecc.) o di quello muscolo- scheletrico (ad es. traumi articolari, esiti di interventi chirurgici a tendini o legamenti, ecc.). In ognuna di queste condizioni la fisioterapia riveste un ruolo fondamentale sia per il recupero funzionale della parte lesa che, più in generale, del sistema propriocettivo e di equilibrio. È, infatti, impensabile che un paziente
recuperi completamente il movimento di un’articolazione senza avere la piena consapevolezza di come essa sia orientata nello spazio e, in generale, senza averne il completo controllo, sia in posture statiche che dinamiche.

COME SI SVOLGONO GLI ESERCIZI PROPRIOCETTIVI?
Il fisioterapista costruisce l’esercizio terapeutico in modo molto specifico, servendosi di materiali di ogni genere e allestendo il setting di lavoro nella maniera più idonea per un recupero quanto più rapido e sicuro possibile. Facciamo l’esempio di un paziente che abbia subito un trauma distorsivo alla caviglia, al ginocchio o all’anca. L’articolazione diventerà instabile in quanto non sarà più stabilizzata in modo efficace dal proprio sistema legamentoso, diventato lasso e poco resistente, tenderà
a cedere e a pregiudicare l’equilibrio del paziente durante la deambulazione o l’attività sportiva. Gli stessi recettori podalici vengono compromessi dopo un periodo di immobilità o mancanza di carico sull’arto inferiore. Il paziente va quindi innanzi tutto rieducato nella percezione dell’articolazione nello spazio sia con esercizi fuori carico che in carico, sia statici che dinamici, in posizione bipodalica e successivamente monopodalica (su un piede solo), per rinforzare quanto più possibile la muscolatura affinché possa garantire una maggiore stabilità articolare, e i recettori podalici e le altre strutture tendinee e legamentose possano ritrovare la loro normale funzionalità. Inoltre gli stessi esercizi possono essere resi più allenanti utilizzando superfici d’appoggio diversificate (tappeti di varia consistenza come i Synergy Mat, pedane instabili di diverse forme e consistenze, ecc.) così da fornire stimoli sempre maggiori alla muscolatura e al sistema nervoso centrale, migliorando considerevolmente l’equilibrio del paziente.

TECNOLOGIA SYNERGY MAT

All’interno di questo approfondimento, abbiamo parlato di Synergy Mat, ma a cosa fa riferimento? Synergy Mat è la risposta rivoluzionaria alle esigenze di allenamento, riabilitazione e rieducazione naturale del corpo, che stimola in modo naturale l’attività dei recettori nervosi (propriocettori).: clicca qui e consulta tutte le informazioni su questa tecnologia.

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Trattamento Physio TT

Siete pronti a trasformare il grasso in energia?

Vieni a scoprire il trattamento PhysioTT, lo strumento per il benessere e il recupero della forma fisica! Grazie alla tecnologia Human Tecar, il metabolismo si attiva e già con poche sedute il tessuto adiposo viene sciolto e trasformato in energia.

Cos’è PhysioTT?

Human Tecar PhysioTT è la fisioterapia dedicata al benessere e al recupero della forma fisica, un trattamento piacevole e rilassante per il dimagrimento localizzato. Agisce sulle zone adipose interessante a livelli fisiologici (37° e 38°), attivando gli enzimi naturali che, nel corpo, trasformano il grasso in energia disponibile rapidamente.
Human Tecar PhysioTT è uno stimolatore elettromagnetico per la micrococircolazione, ch utilzza fasce termiche che servono per modulare fisiologicamente il microclima provocato su deteminate aree del corpo.

Il funzionamento di PhysioTT

Human Tecar PhysioTT prevede sette tipologie di fasce termiche distinte, ognuna delle quali controllata da uno o due microprocessori: queste fasce sono collegate ad un’unità di controllo che regola l’intensità e diffonde omogeneamente un leggero ed efficace calore su vaste aree del corpo, attraverso l’emissione di un segnale infrarosso a 1400 nanometri circa. Attraverso la sollecitazione, il nostro organismo aumenta la circolazione sanguigna segmentale, incrementando il metabolismo in modo fisiologico.
I vantaggi

Il microclima a temperatura controllata, sviluppato con l’impiego della strumentazione di Human Tecar PhysioTT, produce numerosi benefici per l’attività muscolare e la microcircolazione. Di seguito elenchiamo alcuni vantaggi:

    • Effetto termico, tradotto come rilassamento muscolare.
    • Effetto antalgico, in quanto vengono eliminati i cataboliti prodotti dai tessuti.
    • Effetto trofico, con apporto di sostanze nutritive e di ossigeno nei tessuti.

Scopri di più sul nostro trattamento PhysioTT e i pacchetti disponibili presso i nostri Centri.

Clinica Estetica, Lo Sapevi che

La cellulite

La cellulite o PEFS (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica)

La cellulite è caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose, tra le quali si vanno ad accumulare liquidi in eccesso.

Si ha quindi un rallentamento del flusso sanguigno, a causa in particolare dell’alterazione dei sistemi venoso e linfatico. La conseguente stasi di liquidi, si presenta tipicamente con la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”.

Colpisce quasi il 90% delle donne, ed è particolarmente evidente nelle zone più sensibili all’azione degli estrogeni: cosce, fianchi e glutei, ma può essere presente anche su braccia e polpacci.

Si instaura nell’ipoderma, zona prevalentemente adiposa sotto al derma. Le cellule adipose aumentando di volume trattengono i liquidi mentre il metabolismo tra gli spazi intercellulari incontra difficoltà. Il mancato drenaggio determina stasi e infiammazione locale. I trigliceridi fuoriescono e si insinuano tra i tessuti fino a formare una massa compatta che va ad alterare struttura e metabolismo dei tessuti coinvolti (generando la cosiddetta lipodistrofia). La conseguente compressione del tessuto connettivo si ripercuote sui vasi sanguigni (portando un blocco metabolico e abbassamento della temperatura locale) e sulle terminazioni nervose provocando dolore.

Come mai un centro di fisioterapia si occupa di un problema “estetico”?

Come già spiegato, il problema estetico è la manifestazione di una vera e propria patologia. Andando ad intervenire sul problema circolatorio, migliora l’aspetto patologico e di conseguenza anche l’aspetto estetico.

Trattandosi, appunto, di una patologia, chi meglio di un operatore sanitario è competente?

Distinguiamo almeno 4 tipi di cellulite o PEFS:

  1. Compatta o dura: frequente nelle donne giovani, risulta dolente alla palpazione e l’aspetto “a buccia d’arancia” si evidenzia andando a comprimere manualmente.
  2. Molle. Più frequente dopo i 45/50 anni di età, è caratterizzata da tessuti ipotonici e fluttuazione di questi tessuti durante il movimento. L’aspetto “a buccia d’arancia” è particolarmente evidente.
  3. Edematosa. Caratterizza solitamente gli stadi iniziali della cellulite. È tipicamente piuttosto dolente alla palpazione o alla compressione, ed è conseguenza del problema circolatorio.
  4. Mista. Quando si hanno più tipi di cellulite in una stessa persona.
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